19.2.15

TiTOLO DELLA MISURA

Sviluppo di azioni educative e di attivazione e sviluppo della resilienza nelle comunità locali e realizzazione di piani di protezione civile

Cura e tutela del paesaggio, dell’uso del suolo  e delle biodiversità – adattamento al cambiamento climatico (trasversale)

Il nuovo Codice di Protezione Civile (D.Lgs. 1/2018), con l’introduzione del concetto di “resilienza delle comunità” apre una via del tutto nuova al modo di interpretare le attività di protezione civile; anche la previsione della partecipazione dei cittadini alle relative attività di pianificazione, come pure l’enfasi posta sul dovere del Sindaco di comunicare correttamente ai cittadini gli scenari di rischio a cui essi sono esposti, rappresentano innovazioni di fondamentale importanza, da affrontare con approcci e metodi nuovi.

Il nuovo Codice di Protezione Civile (D.Lgs.1/2018), con l’introduzione del concetto di “resilienza delle comunità”, apre una via del tutto nuova al modo di interpretare le attività di protezione civile: la previsione della partecipazione dei cittadini alle relative attività di pianificazione, come pure l’enfasi posta sul dovere del Sindaco di comunicare correttamente ai cittadini gli scenari di rischio a cui essi sono esposti, rappresentano innovazioni di fondamentale importanza, da affrontare con approcci e metodi nuovi.

A tal fine il progetto mira a diffondere la cultura della resilienza e vuole promuovere la programmazione strategica integrata del territorio del GAL ai fini di protezione civile e della promozione della resilienza delle comunità attraverso metodologie partecipative.

Ulteriore elemento su cui è necessario focalizzare l’attenzione, soprattutto in relazione alla consistenza demografica dei comuni interessati dell’area del GAL Molise verso il 2000, è quello di un deciso orientamento su una pianificazione basata su “ambiti ottimali” che aggreghino più comuni, con caratteristiche sufficientemente omogenee

L’azione prevede interventi per la sensibilizzazione e l’implementazione del principio di resilienza presso le comunità locali dell’intera area GAL allo scopo di incrementare la consapevolezza inerenti i temi del rischio e per la pianificazione locale necessaria a contrastare o ridurre gli effetti del cambiamento climatico.

Il GAL gestirà direttamente l’azione avvalendosi del supporto di consulenze esterne identificate e selezionate con procedure di evidenza pubblica. Tali figure professionali insieme allo staff tecnico del GAL Molise verso il 2000 costruiranno un comitato di gestione del progetto.

L’azione sarà preliminare al bando pubblico della misura 19.2.15 in quanto fornirà un supporto tecnico al fine di delineare, sviluppare, rappresentare e rendere narrabili gli scenari di rischio che interessano il territorio e quindi propedeutica all’elaborazione dei piani di protezione civile e i modelli di intervento per gli scenari di rischio individuati, finanziabili attraverso il citato bando pubblico.

Azione trasversale

Le attività verranno sviluppate attraverso due fasi principali, la prima delle quali incentrata su attività di formazione e rafforzamento delle competenze e la seconda invece incentrata sull’analisi del contesto territoriale coinvolgendo le comunità locali, a diversi livelli di aggregazione, da quello comunale a quello Inter-comunale, fino ad arrivare a ricomprendere l’intero territorio del GAL.

In questa logica, l’articolazione degli interventi prevede:

Attività 1 – Creazione di un gruppo di lavoro sulla resilienza.

Sottoattività:
1.1) Creazione del comitato di gestione del progetto;
1.2) Evento di lancio informativo;
1.3) Creazione della rete della resilienza;
1.4) Workshop formativi.

Attività 2 Analisi della resilienza del territorio.

Sottoattività:
2.1) Workshop partecipativo sulla resilienza;
2.2) Attività di raccolta dati.

Attività 3: Attività di disseminazione dei risultati.

Sottoattività:
3.1) Realizzazione e stampa materiale per la disseminazione dei risultati del progetto;
3.2) Workshop finale;
3.3) Promozione del progetto.

GAL Molise verso il 2000.

Spese generali per l’organizzazione, la gestione e il coordinamento delle attività; costi di consulenze esterne qualificate per la realizzazione dell’intervento; costi per la realizzazione di workshop formativi (catering, costi di viaggio esperti, costi di logistica, costi speaker) ; costi per ideazione, progettazione e implementazione della campagna di sensibilizzazione; costi di stampa materiale.

€ 20.000,00 – Il contributo in conto capitale è del 100%.

Gestione diretta GAL.

L’intervento risulta complementare a tutte le azioni del PSL in quanto interseca trasversalmente la tematica dello sviluppo sostenibile, la salvaguardia ed il miglioramento delle condizioni dell’ambiente e di gestione dei rischi, l’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali e la lotta ai cambiamenti climatici;emergenze e prerogative, queste considerate, in ogni azione del PSL e come sfondo e traguardo complessivo della SSL.

€ 20.000,00

€ 20.000,00 (spesa pubblica + spesa privata) 

Contributo in conto capitale.

Contribuisce alla FA del PSR 1A e 1B in quanto l’azione stimola l’innovazione e la base di conoscenze nelle zone rurali, rinsalda i nessi tra agricoltura e silvicoltura, da un lato, e ricerca e innovazione, dall’altro. Contribuisce alla FA 5B, 5D, e 5E poiché l’azione incentiva l’uso efficiente delle risorse e il passaggio a un’economia a basse emissioni di carbonio e resiliente e promuove azioni congiunte per la mitigazione dei cambiamenti climatici e l’adattamento ad esso.

L’azione concorre a tutti e tre gli obiettivi trasversali del PSR.

  • N. di workshop realizzati: 5
  • N. di piano d’azione realizzati: 1
  • N. reti di resilienza costituite: 1
  • N. eventi pubblici progetto: 1
  • n. aziende/istituzioni/operatori/cittadini coinvolti: 100
  • n. decisori politici coinvolti: 15

L’azione contribuisce agli indicatori di target come individuati nel capitolo 4.2) del PSL.

23 mesi (2020 – 2022).

Il nuovo Codice di Protezione Civile (D.Lgs. 1/2018), con l’introduzione del concetto di “resilienza delle comunità”, apre una via del tutto nuova al modo di interpretare le attività di protezione civile. La resilienza delle comunità, ovvero la capacità di una comunità di rispondere ad eventi traumatici quali alluvioni, eruzioni, terremoti, inquinamento tossico, ecc., è composta da tre dimensioni: capacità di assorbire l’impatto, velocità di recupero e creatività nella ricerca delle soluzioni.

La previsione della partecipazione dei cittadini alle attività di pianificazione della protezione civile, come pure l’enfasi posta dal rappresentante dell’ente di comunicare correttamente ai cittadini gli scenari di rischio a cui essi sono esposti, rappresentano innovazioni di fondamentale importanza, da affrontare con approcci e metodi nuovi.

I Comuni, soggetti beneficiari dell’azione, possono realizzare o adeguare il proprio piano comunale di protezione civile ed implementare, attraverso dedicate campagne di divulgazione, sistemi di gestione attiva della funzione di protezione civile ovvero attività di comunicazione e attività di miglioramento della capacità di risposta agli eventi ermegenziali.

  • Delineare, sviluppare, rappresentare e rendere narrabili gli scenari di rischio che interessano il territorio.
  • Elaborare i piani di protezione civile e i modelli di intervento per gli scenari di rischio individuati.

Azione trasversale

L’azione la realizzazione e l’aggiornamento di piani di protezione civile da parte degli enti interessati. Il piano di protezione civile dovrà essere condiviso dagli enti pubblici locali partecipanti al raggruppamento beneficiario mediante atti coerenti finalizzati ad adottare strategie e politiche sui rischi di portata locale e rientrare all’interno di un programma strategico d’area vasta sui temi del cambiamento climatico, gestione dei rischi naturali, prevenzione e gestione del dissesto idrogeologico e sviluppo della resilienza presso le comunità coinvolte.

Comuni singoli, associati o Unioni dei comuni.

Spese generali per l’organizzazione, la gestione e il coordinamento delle attività, costi di consulenze specialistiche e tecniche e acquisizione di servizi specialistici per elaborazione del piano di protezione civile; costi di consulenze esterne qualificate per la realizzazione dell’intervento; costi per ideazione, progettazione e implementazione della campagna di sensibilizzazione.

€ 80.000,00 – Il contributo in conto capitale è del 100%

Bando pubblico GAL.

L’intervento risulta complementare a tutte le azioni del PSL in quanto interseca trasversalmente la tematica dello sviluppo sostenibile, la salvaguardia ed il miglioramento delle condizioni dell’ambiente e di gestione dei rischi, l’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali e la lotta ai cambiamenti climatici, emergenze e prerogative, queste considerate, in ogni azione del PSL e come sfondo e traguardo complessivo della SSL.

€ 80.000,00

€ 80.000,00 (spesa pubblica + spesa privata)

Contribuisce alla FA del PSR 1A e 1B in quanto l’azione stimola l’innovazione e la base di conoscenze nelle zone rurali, rinsalda i nessi tra agricoltura e silvicoltura, da un lato, e ricerca e innovazione, dall’altro. Contribuisce alla FA 5B, 5D, e 5E poiché l’azione incentiva l’uso efficiente delle risorse e il passaggio a un’economia a basse emissioni di carbonio e resiliente e promuove azioni congiunte per la mitigazione dei cambiamenti climatici e l’adattamento ad esso

L’azione concorre a tutti e tre gli obiettivi trasversali del PSR.

  • n. Piani di Protezione civile realizzati o aggiornati: 5
  • n. campagne di sensibilizzazione e divulgazione: 5
  • n. aziende/istituzioni/operatori/cittadini coinvolti: 50

    n. decisori politici coinvolti: 10

L’azione contribuisce agli indicatori di target come individuati nel capitolo 4.2) del PSL

24 mesi  (2020-2022)